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Recupera il 50% dei costi sostenuti in strumenti e attività evolutive

E’ attivo fino al 2020 il credito d’imposta, ovvero la possibilità di scontare il 50% degli investimenti che hanno a che fare con sviluppi evolutivi sostenuti dalla tua impresa.
Questa è un’importante opportunità per sviluppare in termini di processi, marketing e strumenti la tua azienda.

A tal proposito abbiamo deciso di avvalerci della collaborazione di CSMT (Centro Servizi Multi settoriale e Tecnologico),  con il quale oltre a vantare una collaborazione proprio per lo sviluppo di strumenti tecnologici e di comunicazione, ha strutturato al suo interno una divisione specifica specializzata nel supportare l’impresa ad accedere a questo importante contributo.

Contattaci subito per una valutazione gratuita del tuo progetto e scopri le molteplici possibilità evolutive delle nostre Smart Solutions.


Approfondimenti a cura del CSMT:

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CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO

(Legge di stabilità 2015 – Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – GU n.300 del 29-12-2014 – Suppl. Ordinario n. 99)

Soggetti Beneficiari

Tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Interventi ammissibili

a) lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;

b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi utilizzabili per scopi commerciali;

c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. L’eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili;

d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Spese ammissibili

a) personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo;

b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature utilizzati solitamente dall’impresa per svolgere delle attività di R&S, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto di iva;

c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, con altre imprese comprese le start-up innovative; costi sostenuti per l’attività di ricerca svolta da professionisti in totale autonomia di mezzi e di organizzazione;

Agevolazione

A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019, è attribuito un credito d’imposta:

– nella misura del 50% della spesa incrementale relativa all’assunzione di personale altamente qualificato e a contratti di ricerca “extra muros”;

– nella misura del 25% della spesa incrementale relativa alle quote di ammortamento delle spese per l’acquisizione o l’utilizzo di strumenti e attrezzature abitualmente impiegati dall’impresa nelle attività di R&S e alle spese di acquisizione di competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione.

Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a euro 30.000.

Modalità operative

Il credito d’imposta deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi, non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive.

Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 e va indicato nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.