img-tiziano-2

Perché le tue campagne non convertono e non generano risultati

Nel lavoro quotidiano di uno chef, il rispetto e il corretto utilizzo dei tempi di cottura sono fondamentali per la buona riuscita di un piatto. L’utilizzo delle migliori materie prime può essere completamente vanificato da un errore relativo alle temperature o i tempi di cottura.

 

Così come sono importanti per uno chef, le temperature sono fondamentali anche per chi gestisce campagne di advertising.

In questo caso però, è necessario lavorare per mantenere sempre perfettamente allineate la temperatura della call-to-action con la temperatura delle intenzioni del visitatore.

 

Non capire e non sfruttare questo concetto significa sprecare prezioso budget pubblicitario in campagne rivolte al pubblico sbagliato. Tali campagne difficilmente potranno generare delle conversioni e quindi aiutarti a trasformare i visitatori del tuo sito in clienti.

 

Un tipico errore è, ad esempio, quello di utilizzare lo stesso messaggio e la stessa landing page per campagne di vario tipo e che hanno finalità diverse, come ad esempio una campagna su Facebook e una sulla rete di ricerca di Google.

 

Tre possibili tipologie di pubblico

 

Immagina questi tre possibili scenari:

 

Pubblico freddo: persone che non conoscono la tua azienda e che non hanno manifestato alcuna necessità dei tuoi prodotti/servizi. Spesso si tratta del pubblico proveniente da campagne display, campagne sui social o campagne generiche sulla rete di ricerca.

 

Pubblico tiepido: persone che probabilmente già conoscono, anche se magari solo superficialmente, la tua azienda. Alcune di esse hanno già visitato il tuo sito in precedenza. Questo tipo di pubblico spesso proviene da campagne di remarketing, da campagne di email marketing o da campagne sulla rete di ricerca più specifiche.

 

Pubblico caldo: si tratta in questo caso di clienti già esistenti o persone che sono in procinto di diventarlo. È un pubblico che ha già familiarità con il tuo brand e che, nella maggior parte dei casi, cerca direttamente il tuo nome o quello dei tuoi prodotti/servizi sui motori di ricerca.

 

Alla luce di questi tre scenari, appare evidente come un unico tipo di annuncio pubblicitario e un’unica landing page non siano in grado di soddisfare nel modo più efficace le tre tipologie di pubblico.

 

Si rischia infatti di veicolare un messaggio troppo promozionale a persone che sono ancora ben lontane da una possibile fase di acquisto o viceversa di comunicare solo un contenuto informativo a persone che sono invece desiderose di effettuare l’ordine dei tuoi prodotti.

 

Spesso, l’errore più comune è quello del primo tipo, ossia si cerca di indirizzare verso la vendita o la richiesta di un preventivo persone che ancora non ci conoscono o che semplicemente non hanno ancora manifestato alcun interesse per i nostri prodotti/servizi.

 

È chiaro che se l’investimento pubblicitario è rivolto a un pubblico freddo, ma il messaggio (la landing page) ha una temperatura elevata, le probabilità di successo sono decisamente scarse.

 

Quando ci si rivolge a un pubblico freddo è consigliato utilizzare soprattutto del materiale informativo, come articoli di un blog o video e utilizzare come call-to-action attività poco impegnative, come ad esempio l’iscrizione a newsletter, il download di report, la partecipazione a questionari…

 

Se invece ci troviamo di fronte a un pubblico tiepido possiamo osare un po’ di più. Si tratta infatti di persone che spesso stanno cercando soluzioni analoghe e che magari non hanno ancora deciso se acquistare da noi oppure da un’azienda concorrente. Può anche trattarsi di persone che ritornano sul sito grazie a una campagna di remarketing.

 

In questo caso è possibile orientare le call-to-action verso attività un po’ più impegnative, come ad esempio la richiesta per una consulenza gratuita, la partecipazione a webinar o anche l’acquisto di prodotti/servizi dal costo contenuto.

 

Quando invece ci troviamo di fronte persone appartenenti al segmento di pubblico più caldo, le conversioni e le call-to-action si concentrano soprattutto sulla vendita di un prodotto/servizio, sulla sottoscrizione di un abbonamento e su attività che impattano direttamente sul fatturato della tua azienda.

 

Se parliamo poi di persone che sono già clienti, l’obiettivo delle campagne rivolte a questo pubblico è quello di incrementare il valore dell’ordine medio, oppure di stimolare l’acquisto di prodotti correlati a un loro precedente acquisto.

 

È importante considerare che l’efficacia delle attività di marketing consiste nella capacità di spostare il maggior numero di persone dal cosiddetto pubblico freddo verso zone più calde. Ricordandosi sempre di evitare di trattare tutti i visitatori allo stesso modo.

 

È infatti fondamentale sfruttare strategie, campagne, contenuti e landing page diverse in base al pubblico al quale ci rivolgiamo.